<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>fibrolisi - Fisioterapista Milano</title>
	<atom:link href="https://www.fisioterapista-milano.com/tag/fibrolisi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fisioterapista-milano.com</link>
	<description>Promuovere le corrette pratiche e i migliori professionisti nel campo della Riabilitazione, della Fisioterapia e dell’Osteopatia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Jul 2024 14:22:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2024/12/cropped-android-chrome-512x512-1-1-32x32.png</url>
	<title>fibrolisi - Fisioterapista Milano</title>
	<link>https://www.fisioterapista-milano.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Fibrolisi con ecoguida</title>
		<link>https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-con-ecoguida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[casano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2022 18:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fibrolisi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fisioterapista-milano.com/?p=1398</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prima di entrare più nel merito della trattazione dell’argomento, partiamo col chiarire cosa si intende per Fibrolisi diacutanea e chi sono stati gli esperti che l’hanno introdotta nel panorama della fisioterapia largamente conosciuta. Facciamo un bel salto indietro nel tempo, siamo negli anni successivi al secondo conflitto mondiale, il fisioterapista svedese Kurt Ekman intraprende una</p>
<p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-con-ecoguida/">Fibrolisi con ecoguida</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di entrare più nel merito della trattazione dell’argomento, partiamo col chiarire cosa si intende per <strong>Fibrolisi diacutanea</strong> e chi sono stati gli esperti che l’hanno introdotta nel panorama della fisioterapia largamente conosciuta. Facciamo un bel salto indietro nel tempo, siamo negli anni successivi al secondo conflitto mondiale, il <strong>fisioterapista svedese Kurt Ekman</strong> intraprende una collaborazione lavorativa con il dottor James Cyriax. Egli è senz’altro il più accanito sostenitore e divulgatore del trattamento delle lesioni muscolo-scheletriche, mediante l’impiego di una notevole varietà di interventi e tecniche, considerate, ancora oggi, alla base della medicina ortopedica. Da questa collaborazione professionale, deriva appunto, la fibrolisi diacutanea, considerata a tutti gli effetti, una delle tecniche di più recente introduzione ed ampiamente richiesta e di conseguenza, adoperata, dai <strong>fisioterapisti</strong> per il trattamento di varie problematiche, disturbi e patologie.</p>
<p>In sostanza tale tecnica, impiegata con alta frequenza in ambito fisioterapico, risulta offrire <strong>risultati molto buoni per tutta una serie di patologie riguardanti il sistema muscolare e scheletrico</strong>, in misura maggiore, quanto più venga applicata a livello dei <strong>tessuti molli</strong>.  Vediamo ora, qual è il funzionamento della fibrolisi diacutanea.</p>
<h2>Funzionamento della fibrolisi diacutanea: caratteristiche</h2>
<p>Il fisioterapista che intende adoperare la <strong>tecnica della fibrolisi diacutanea</strong>, procederà all’utilizzo di ganci specifici, i cosiddetti fibrolisori, progettati per riuscire ad agire perfettamente sull’area di tessuto da sottoporre al trattamento, raggiugendo finanche i livelli più profondi dello stesso.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-1399" src="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/11/fibrolisi-con-ecoguida.jpg" alt="" width="566" height="377" srcset="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/11/fibrolisi-con-ecoguida.jpg 800w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/11/fibrolisi-con-ecoguida-300x200.jpg 300w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/11/fibrolisi-con-ecoguida-768x512.jpg 768w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/11/fibrolisi-con-ecoguida-370x245.jpg 370w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/11/fibrolisi-con-ecoguida-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 566px) 100vw, 566px" /></p>
<p>La tecnica si basa sostanzialmente sull’azione di rilascio, tramite appunto i <strong>fibrolisori</strong>, tra le aree inter fasciali e miofasciali al fine di garantire il ripristino delle normali condizioni ed il corretto scorrimento dei tessuti.</p>
<p>Ciò risulta fondamentale per il giusto movimento dei <strong>diversi piani anatomici</strong>. Risolvere questo aspetto, ha come primaria conseguenza, la riduzione prima, e l’eliminazione poi, dello stato di compressione tra i differenti <strong>livelli di tessuto</strong>, circostanza che poteva a  ben vedere, essere causa o concausa del malessere avvertito.</p>
<p>Ma quali sono gli altri effetti benefici di questo trattamento?</p>
<h2>Cosa comporta la fibrolisi diacutanea: effetti benefici del trattamento</h2>
<p>Innanzitutto, prima di evidenziare gli effetti positivi del trattamento di fibrolisi diacutanea, va detto che l’impiego di tale tecnica in previsione anche di future sedute di fisioterapia mirate, da parte del <strong>fisioterapista esperto</strong> che interviene, comporta sin da subito, un incremento e parallelamente un potenziamento di notevole entità, dell’efficacia dei trattamenti successivi.</p>
<p>Si accelera insomma, quello che può essere il percorso curativo portando di fatto il professionista che opera, mettendo in campo le capacità e gli strumenti di cui dispone, a velocizzare i processi tramite i quali il paziente giunge ad uno stato migliore di salute.</p>
<p>Tra gli effetti benefici derivanti dall’impiego della fibrolisi diacutanea, nota anche più semplicemente come <strong>fibroscissione</strong>, si ha inoltre il miglioramento della <strong>mobilità del tessuto fasciale</strong> che circonda il muscolo sottoposto al trattamento. Tale miglioramento si registra in un arco di tempo immediatamente successivo alla seduta fisioterapica, tanto che si può sin da subito riscontrare l’aumento della capacità di movimento, ed apprezzare inoltre, la celerità con cui si manifesta l’efficacia della seduta. Ciò avrà indubbiamente un <strong>impatto positivo</strong> anche dal punto di vista psicologico e favorirà quindi, un atteggiamento più positivo ed entusiastico da parte di chi si sottopone alla fibroscissione.</p>
<h2>Quando è consigliato sottoporsi a fibrolisi diacutanea: indicazioni cliniche</h2>
<p>Ma quando questo tipo di trattamento viene consigliato? Quando è bene sottoporsi a fibrolisi diacutanea?  A questo punto della trattazione appare indubbiamente fondamentale fugare ulteriori dubbi in merito alle circostanze ed i casi, in cui risulta maggiormente consigliabile sottoporsi a questa tecnica fisioterapica. Per la verità i casi di applicazione possono essere molto vari e specifici.</p>
<p>In primo luogo può essere utile sottoporsi a fibroscissione nelle situazioni in cui dovessero riscontrarsi aderenze in seguito a traumi subiti. Non solo, la fibrolisi diacutanea è consigliabile anche nei casi in cui, successivamente ad <strong>operazioni chirurgiche,</strong> si siano verificate conseguenze impattanti, come l’insorgere di fibrosi cicatriziale che possa aver pregiudicato di fatto la qualità del movimento, limitando e riducendo la mobilità che si avrebbe in una situazione di normalità.</p>
<p>La <strong>fibroscissione</strong> inoltre, può essere impiegata anche nei casi di sindromi trofiche degli arti, quali ad esempio il tunnel carpale, patologia della mano sempre più diffusa soprattutto tra le donne,  la sindrome dei compartimenti che può portare nei casi più gravi ad una ischemia tissutale, l’algoneurodistrofia ed altre varie sindromi muscolari.</p>
<p>Oltre a queste patologie, la fibrolisi si può adoperare anche per trattare e migliorare lo stato generale di salute di coloro che soffrono frequentemente di nevralgie, la cui insorgenza è da rintracciare principalmente in episodi che abbiano causato un grave stato di irritazione dei nervi periferici, come nel caso di sciatalgie, neurologie occipitali, cervicobrachiali ed intercostali di <strong>Arnold.</strong>  In ultimo, non si esclude l’impiego di fibrolisi diacutanea per il trattamento di dolori quali pubalgia, lombalgia, tendinopatie, epicondiliti, torcicollo ed altri di natura anche infiammatoria.</p>
<h2>In che modo la guida ecografica aiuta nella fibrolisi? Fibrolisi a Milano</h2>
<p>La <strong>guida ecografica</strong> è utile in due modi. In primo luogo, consente al chirurgo di vedere i tessuti molli intorno alla lesione. Ciò gli consente di evitare di ferire <strong>i nervi e i vasi sanguigni</strong> che si trovano in prossimità della stessa e in secondo luogo, aiuta a posizionare con precisione la lesione.</p>
<p><a href="https://www.fisioterapista-milano.com/contatti/">Contattaci</a> per avere maggiori informazioni sulla <strong>fibrolisi con ecoguida</strong>, disponibile nel nostro centro di <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/chi-siamo/">fisioterapia a Milano</a>.</p><p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-con-ecoguida/">Fibrolisi con ecoguida</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fibrolisi e tendinite al ginocchio: come si può curare questo disturbo con una tecnica fisioterapica</title>
		<link>https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-e-tendinite-al-ginocchio-come-si-puo-curare-questo-disturbo-con-una-tecnica-fisioterapica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[casano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2022 14:44:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fibrolisi]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapista Milano]]></category>
		<category><![CDATA[osteopata]]></category>
		<category><![CDATA[tendinite]]></category>
		<category><![CDATA[tendinite al ginocchio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fisioterapista-milano.com/?p=1383</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel momento in cui si ha a che fare con un genere di patologia da sovraccarico funzionale come per esempio quella della tendinite al ginocchio, è fondamentale prima di tutto individuare il tipo visto che ne esistono tre. Poi bisogna capire come trattare tale problema di salute e, uno dei metodi sicuramente funzionali e utilizzabili</p>
<p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-e-tendinite-al-ginocchio-come-si-puo-curare-questo-disturbo-con-una-tecnica-fisioterapica/">Fibrolisi e tendinite al ginocchio: come si può curare questo disturbo con una tecnica fisioterapica</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel momento in cui si ha a che fare con un genere di <strong>patologia da sovraccarico funzionale</strong> come per esempio quella della<strong> tendinite al ginocchio</strong>, è fondamentale prima di tutto individuare il tipo visto che ne esistono tre. Poi bisogna capire come trattare tale problema di salute e, uno dei metodi sicuramente funzionali e utilizzabili in queste circostanze, è la fibrolisi. Ovviamente si deve ricorrere alla fibrolisi solo tramite il supporto di un buon <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/"><strong>Fisioterapista a Milano</strong></a>, l’unico in grado di fare la corretta diagnosi e di conseguenza effettuare il relativo tipo di trattamento necessario. Vediamo in che modo, partendo prima di tutto con lo spiegare tutto ciò che riguarda la patologia causata da questo genere di tendinite.</p>
<h2>Che cos’è la tendinite al ginocchio e come si effettua la diagnosi</h2>
<p>La tendinite al ginocchio è precisamente l’<strong>infiammazione di uno dei tendini </strong>che sono in contatto con l’articolazione posizionata tra la coscia e la gamba. Questa patologia definita appunto di sovraccarico di tipo funzionale deriva dalla continua ripetizione di un movimento tale, da provocare automaticamente uno<strong> stress estremamente nocivo</strong>. Quest’ultimo è ovviamente a carico di quel tendine interessato dal processo di genere infiammatorio.</p>
<p>Esistono <strong>tre generi di tendinite al ginocchio</strong>:</p>
<ul>
<li>la tendinite rotulea;</li>
<li>la tendinite del quadricipite;</li>
<li>la tendinite del popliteo.</li>
</ul>
<p>Successivamente approfondiremo i tipi di tendinite, spiegandoli singolarmente e in modo più dettagliato.</p>
<p>Questa problematica di salute può causare dei particolari sintomi con sede locale, pertanto all’altezza del ginocchio. Tra queste manifestazioni troviamo:</p>
<ul>
<li>il gonfiore;</li>
<li>uno stato di arrossamento della parte interessata;</li>
<li>il dolore;</li>
<li>il senso di calore che si avverte nel punto colpito dalla tendinite.</li>
</ul>
<p>Generalmente per fare una buona diagnosi di questo problema, basta procedere con l’attuazione di un <strong>esame obiettivo</strong> seguito dall’<strong>anamnesi</strong> ossia la storia clinica. Talvolta, però, si ha bisogno pure d’intervenire mediante i <strong>test di <em>imaging</em></strong>.</p>
<p>Come poter curare la tendinite al ginocchio? Generalmente attraverso l’applicazione di metodi di tipo conservativo. Ciò in quanto si preferisce ricorrere all’alternativa chirurgica prettamente per quei casi più estremi.</p>
<h2>Le tipologie di tendiniti al ginocchio</h2>
<p>I tendini che a livello anatomico sono in contatto con le componenti ossee del ginocchio, che equivalgono agli eventuali protagonisti di una tendinite al ginocchio sono:</p>
<ul>
<li>il <strong>tendine rotuleo</strong> che va a collegare la zona inferiore della rotula a una sporgenza accentuata, appartenente a quella porzione distale-anteriore della tibia definita col termine <em>tuberosità tibiale</em>;</li>
<li>il<strong> tendine del muscolo quadricipite</strong> che permette di collegare il muscolo quadricipite femorale alla parte superiore della rotula;</li>
<li>il <strong>tendine del muscolo popliteo</strong> che va a unire il muscolo popliteo al condilo laterale del femore, ma anche alla capsula articolare del ginocchio.</li>
</ul>
<p>Tenendo conto di ciò, ci sono quindi <strong>tre tipologie di tendinite al ginocchio</strong>:</p>
<ul>
<li>quella che riguarda il tendine rotuleo e che corrisponde alla<strong> tendinite rotulea</strong>;</li>
<li>quella che interessa esattamente il tendine del muscolo quadricipite definita come <strong>tendinite del</strong> <strong>quadricipite</strong>;</li>
<li>l’ultima che concerne il tendine del muscolo popliteo e che si chiama <strong>tendinite del popliteo</strong>.</li>
</ul>
<h3>Quali sono le cause della tendinite al ginocchio?</h3>
<p>In molti di questi casi la <strong>tendinite al ginocchio</strong> è una malattia provocata dalla costante ripetizione di un determinato gesto. Quest’ultimo va a stuzzicare in maniera dannosa il tendine che successivamente sarà oggetto di uno<strong> stato d’infiammazione</strong>.</p>
<p>Questa patologia può colpire qualsiasi persona, però in base a delle specifiche statistiche questa seccante infiammazione appare piuttosto frequente tra coloro che fanno dell’attività fisica in modo regolare. Inoltre può manifestarsi in forma maggiore anche in quegli individui che effettuano dei lavori che implicano una certa sollecitazione proprio a carico del ginocchio.</p>
<h3>Chi è più a rischio?</h3>
<p>Dunque la tendinite rotulea va a colpire principalmente le seguenti categorie:</p>
<ul>
<li><strong>gli sportivi</strong> che praticano attività come la corsa, in quanto sono previsti degli improvvisi mutamenti di direzione. Ecco perché tale patologia viene chiamata anche<strong> ginocchio del saltatore</strong>;</li>
<li>le persone che fanno dei particolari lavori come quello dell’<strong>autotrasportatore e del mulettista</strong>.</li>
</ul>
<p>Ciò si verifica perché queste mansioni lavorative vanno a sottoporre il tendine rotuleo a una sollecitazione. Questo avviene ogni volta che agisce sui pedali che si usano per il controllo del veicolo.</p>
<h2>I sintomi e le eventuali complicazioni dovute dalla tendinite al ginocchio</h2>
<p>Solitamente quanto più risulta grave lo stato infiammatorio, tanto più la tendinite è severa e condizionante sulla vita quotidiana del paziente.</p>
<p>La <strong>sintomatologia della tendinite rotulea</strong> corrisponde alle seguenti manifestazioni:</p>
<ul>
<li>una sensazione d’<strong>indolenzimento </strong>sotto il ginocchio;</li>
<li><strong>dolore</strong> in corrispondenza del tendine rotuleo;</li>
<li>l’<strong>ispessimento</strong> del tendine rotuleo;</li>
<li>la <strong>rigidità</strong> a livello del ginocchio.</li>
</ul>
<p>In mancanza dei trattamenti adeguati, possono esserci delle <strong>complicazioni</strong>, come il peggioramento dell’infiammazione che può portare al danneggiamento del tendine interessato.</p>
<h3>Come si effettua la diagnosi</h3>
<p>Gli esami da fare in questi casi sono:</p>
<p>&#8211; l’<strong>ecografia</strong> muscolo-tendinea;</p>
<p>&#8211; la <strong>risonanza magnetica </strong>per una visione più approfondita;</p>
<p>&#8211; i raggi x quando si sospetta un problema osseo collegato alla tendinite.</p>
<h3>Terapia: la fibrolisi</h3>
<p>Prima di tutto è fondamentale rispettare il<strong> riposo funzionale</strong> dell’arto inferiore.</p>
<p>Il trattamento della tendinite al ginocchio ha come <strong>obiettivi terapeutici</strong> la diminuzione della sintomatologia dolorosa, oltre ovviamente al recupero del benessere e di un’efficiente funzionalità del ginocchio.</p>
<p>Questo è possibile grazie anche alla procedura della <strong>fibrolisi a Milano</strong>. Con questa tecnica il terapista si avvale di specifici <strong>strumenti definiti fibrolisori</strong>, cioè un tipo di attrezzatura che può essere di metallo oppure di plastica.</p>
<p>Un aspetto essenziale da tener presente è che la fibrolisi riguarda un <strong>approccio riabilitativo</strong> che deve essere eseguito unicamente da chi ha conseguito un’apposita preparazione accademica.</p>
<p>Il trattamento della fibrolisi eseguito sul ginocchio consente un notevole rilascio ai vari setti muscolari, sia nel dolore anteriore che in quello posteriore al ginocchio e a quello laterale.</p>
<p>Infine un importante aiuto in questo senso lo si può ottenere anche mediante l’intervento di un <strong>Osteopata a Milano</strong>. Questa figura professionale, infatti, può svolgere una soddisfacente collaborazione col fisioterapista, così da ottenere degli esiti finali con una ripresa sorprendente del ginocchio.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1384" src="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/tendinite_900x760.jpeg" alt="" width="900" height="760" srcset="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/tendinite_900x760.jpeg 900w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/tendinite_900x760-300x253.jpeg 300w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/tendinite_900x760-768x649.jpeg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p><p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-e-tendinite-al-ginocchio-come-si-puo-curare-questo-disturbo-con-una-tecnica-fisioterapica/">Fibrolisi e tendinite al ginocchio: come si può curare questo disturbo con una tecnica fisioterapica</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fibrolisi e strappo muscolare, perché è utile questo trattamento</title>
		<link>https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-e-strappo-muscolare-perche-e-utile-questo-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[casano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 14:37:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fibrolisi]]></category>
		<category><![CDATA[osteopata Milano]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[strappo muscolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fisioterapista-milano.com/?p=1379</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo strappo muscolare è un inconveniente che hanno provato quasi tutti. E’ ovviamente più diffuso fra gli sportivi, ma in realtà basta un movimento sbagliato per procurarlo. Definito anche come distrazione muscolare, è una lesione che può essere anche alquanto grave, poiché provoca la rottura di alcune fibre che costituiscono il muscolo. Questo danno di</p>
<p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-e-strappo-muscolare-perche-e-utile-questo-trattamento/">Fibrolisi e strappo muscolare, perché è utile questo trattamento</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>strappo muscolare</strong> è un inconveniente che hanno provato quasi tutti. E’ ovviamente più diffuso fra gli sportivi, ma in realtà basta un movimento sbagliato per procurarlo. Definito anche come distrazione muscolare, è una lesione che può essere anche alquanto grave, poiché provoca la<strong> rottura di alcune fibre</strong> che costituiscono il muscolo. Questo danno di solito è causato da scatti improvvisi o da brusche contrazioni.</p>
<p>Uno dei trattamenti più utili per risolvere efficacemente e più rapidamente lo strappo muscolare è la fibrolisi. Si tratta di una tecnica medica che richiede l’intervento di un <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/">fisioterapista a Milano</a> con esperienza nel settore.</p>
<h2>Cos’è esattamente lo strappo muscolare?</h2>
<p>Come detto strappo muscolare è praticamente una<strong> lesione che viene causata da un’eccessiva sollecitazione</strong>. È frequente in quelle particolari<strong> attività sportive</strong> che si basano su determinati movimenti muscolari come ad esempio il sollevamento pesi, il calcio e il baseball.</p>
<p>Generalmente gli strappi si verificano in situazioni di mancanza d’allenamento, oppure quando il muscolo si presenta alquanto stanco e non preparato a sostenere un determinato sforzo.</p>
<p>Inoltre si possono verificare in qualunque muscolo del corpo, ma i punti maggiormente colpiti gli arti e la schiena. In questo secondo caso, influisce anche la postura che si assume facendo determinati movimenti, anche i più comuni. Se si è spesso soggetti a questi incidenti, è buona norma contattare un <strong>osteopata a Milano</strong> per avere consigli personalizzati.</p>
<h2>I diversi tipi di lesioni a livello muscolare</h2>
<p>Gli strappi muscolari in base al numero di fibre che risultano coinvolte, si possono suddividere in tre specifiche categorie:</p>
<ol>
<li>le <strong>lesioni di primo grado</strong> che presentano un danneggiamento di poche fibre muscolari. Quindi la consistenza del danno in questo caso è minima, e si avverte solo come un lieve fastidio. In questo caso non si ha una notevole perdita di forza o un’importante limitazione dei movimenti;</li>
<li>le <strong>lesioni di secondo grado</strong> coinvolge un numero maggiore di fibre. Di conseguenza la gravità dello strappo risulta superiore. In tal caso alla contrazione muscolare segue un dolore acuto e molto somigliante a una fitta;</li>
<li>ovviamente la <strong>lesione di terzo grado</strong> è quella più grave. Ciò poiché in questa circostanza è coinvolto un considerevole quantitativo di fibre e causa una lacerazione del ventre muscolare. Il dolore è molto forte e provoca una totale impotenza a livello funzionale.</li>
</ol>
<h3>Quali sono i sintomi dello strappo muscolare</h3>
<p>La persona colpita da uno strappo muscolare sente un <strong>dolore molto intenso</strong> nel punto lesionato, che diventa maggiormente acuto in base al numero di fibre che sono coinvolte. Quando tale trauma risulta abbastanza grave, l’individuo in questione non riesce a muovere la parte interessata e il muscolo si mostra contratto e irrigidito. Nelle situazioni più serie ci può anche essere la manifestazione di <strong>gonfiore e di edemi</strong>.</p>
<h2>Come bisogna comportarsi in caso di strappi muscolari?</h2>
<p>Come prima cosa è essenziale <strong>smettere subito l’attività sportiva</strong>, bloccando la zona colpita. Altri passaggi che sono indispensabili in questi casi sono:</p>
<ul>
<li><strong>evitare di andare a caricare l’arto </strong>colpito;</li>
<li>mettere l’arto in una <strong>posizione rialzata</strong>;</li>
<li>applicare subito un<strong> impacco freddo</strong> sulla zona colpita, per poter così ridurre il flusso sanguigno ai vasi che sono stati danneggiati;</li>
<li>evitare qualsiasi tipo di <strong>fonte di calore</strong></li>
<li>rivolgersi a un <strong>medico specializzato</strong>, sottoponendosi a esami di genere strumentale</li>
</ul>
<h3>Prevenire lo strappo muscolare</h3>
<p>Le fibre che sono state lesionate non riescono facilmente a rigenerarsi. Dunque il procedimento di riparazione si attua fondamentalmente con la formazione di un tessuto di tipo cicatriziale con minore elasticità. In più con una minore resistenza rispetto a quello muscolare.</p>
<p>Uno degli aspetti primari è quello di provare ad allontanare il più possibile il pericolo collegato alla lesione.</p>
<p>Quindi per svolgere un’<strong>efficace prevenzione</strong> è importante seguire queste indicazioni:</p>
<ul>
<li>riscaldamento generale specifico della muscolatura;</li>
<li>la valutazione dell’effettiva praticabilità del terreno di gioco;</li>
<li>assicurarsi di poter disporre delle condizioni fisiche adeguate per sopportare lo sforzo;</li>
<li>effettuare degli esercizi di allungamento, utili per rendere migliore l’elasticità muscolare.</li>
</ul>
<p>La cosa di rilevante importanza è quella di non sottovalutare questa tipologia di problematiche, seppur lieve, in quanto prese all’inizio si possono trovare dei rimedi di grande validità. Ciò anche rivolgendosi a un bravo <strong>Fisioterapista a Milano</strong>.</p>
<p>Tenete presente che una corretta prevenzione riguardante gli strappi muscolari più gravi, si svolge pure tramite un’<strong>adeguata terapia delle forme più leggere</strong>.</p>
<h2>I trattamenti utilizzati per gli strappi muscolari</h2>
<p>Lo strappo rispetto allo stiramento si differenzia, per quanto concerne le <strong>tempistiche di recupero</strong>. Difatti possono essere molto somiglianti quando la situazione si presenta più lieve, mentre diventano più prolungate in caso di lesioni maggiormente gravi.</p>
<p>Inoltre è fondamentale ricordare che, in caso di strappi muscolari, per evitare delle spiacevoli recidive è indispensabile<strong> una ripresa graduale</strong>.</p>
<p>Tra le terapie più idonee per il trattamento di strappi muscolari, troviamo anche quella riguardante la<strong> fibrolisi a Milano.</strong></p>
<h3>Il trattamento con l’uso della fibrolisi</h3>
<p>In presenza di lesioni il nostro corpo cerca di riparare il problema con l’apposizione di un tessuto di tipo fibroso con la formazioni di “cicatrici”. Queste ultime non sempre risultano ottimali e possono pure presentarsi come dei noduli. Questo avviene particolarmente in caso di lesioni a livello muscolare.</p>
<p>La fibrolisi prova quindi ad aumentare il processo di riassorbimento, facendo tornare il tessuto in condizioni di normalità tramite uno<strong> scollamento miofasciale</strong>.</p>
<p>L’intento del terapista che utilizza tale trattamento, è quello di <strong>eliminare le aderenze</strong> che sono tipiche di questo genere di cicatrici. Così da rendere fattibile un notevole miglioramento della mobilità, oltre all’<strong>eliminazione della sintomatologia dolorosa</strong>.</p>
<p>Dunque si tratta di una tecnica molto valida e di pertinenza fisioterapica, che ha come peculiarità quella di servirsi dell’uso di <strong>particolari strumenti </strong>realizzati in acciaio oppure in plastica.</p>
<p>Un’attrezzatura molto importante in questi procedimenti, in quanto permette di mettere in pratica un insieme di effetti benefici sia internamente che esternamente al muscolo.</p>
<p>Tali strumenti consentono al terapista di poter intervenire anche in quei punti che non si riescono a raggiungere con facilità, tramite un trattamento manuale.</p>
<p>Infine l’intervento aggiuntivo di un<strong> Osteopata a Milano</strong> potrebbe essere l’inizio di una preziosa collaborazione con il fisioterapista, per riuscire a svolgere un lavoro ancora più efficiente sullo strappo muscolare. Così da ottenere dei risultati eccellenti, per merito di questi due specialisti che insieme possono appunto mostrare di poter fare un ottimo lavoro.</p>
<p><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1380" src="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/strappo-muscolare.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/strappo-muscolare.jpg 800w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/strappo-muscolare-300x150.jpg 300w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/strappo-muscolare-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-e-strappo-muscolare-perche-e-utile-questo-trattamento/">Fibrolisi e strappo muscolare, perché è utile questo trattamento</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fibrolisi ed epicondilite: come curare il gomito del tennista</title>
		<link>https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-ed-epicondilite-come-curare-il-gomito-del-tennista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[casano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2022 14:32:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[epicondilite]]></category>
		<category><![CDATA[fibrolisi]]></category>
		<category><![CDATA[gomito del tennista]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fisioterapista-milano.com/?p=1376</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di epicondilite che cosa si intende esattamente? Precisamente corrisponde a uno stato infiammatorio che coinvolge i tendini e questi ultimi vanno a collegare i muscoli dell’avambraccio al gomito. Il problema dell’epicondilite porta a una patologia infiammatoria di tipo degenerativo. Fibrolisi ed epicondilite sono strettamente collegate tra di loro, in quanto la prima</p>
<p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-ed-epicondilite-come-curare-il-gomito-del-tennista/">Fibrolisi ed epicondilite: come curare il gomito del tennista</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di<strong> epicondilite</strong> che cosa si intende esattamente? Precisamente corrisponde a uno <strong>stato infiammatorio che coinvolge i tendini</strong> e questi ultimi vanno a collegare i muscoli dell’avambraccio al gomito. Il problema dell’epicondilite porta a una<strong> patologia infiammatoria</strong> di tipo degenerativo. <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/">Fibrolisi ed epicondilite</a> sono strettamente collegate tra di loro, in quanto la prima può essere un’ottima soluzione per la seconda.</p>
<p>Ma vediamo di preciso le motivazioni che possono causare tale problema di salute e la sua specifica descrizione.</p>
<h2>Cos’è l’epicondilite e quali sono le sue cause</h2>
<p>Il <strong><em>gomito del tennista</em></strong> abbiamo quindi detto che è un’infiammazione, ed è dovuta a continue sollecitazioni della muscolatura. Tutto questo va a determinare una condizione di sofferenza ossea in quel punto e della sua porzione tendinea.</p>
<p>È dunque una patologia che si manifesta molto spesso nelle persone sportive che praticano il tennis (ecco perché viene definita appunto col termine <em>gomito del tennista) </em>e il golf. Questo per via della continua messa in tensione di questi specifici tendini. Oltre ai contraccolpi ricevuti nel momento in cui si va a colpire la pallina.</p>
<p>Tale malattia però può pure colpire quegli individui che svolgono dei lavori particolarmente pesanti, dal punto di vista manuale, come per esempio chi fa il muratore. Un’altra professione che spesso provoca questo disturbo è anche quella di chi lavora parecchio al computer.</p>
<p>In forma specifica insorge in soggetti che rientrano in <strong>un’età compresa tra i 30 e i 50 anni</strong>. Si è giunti a tale tipologia di età poiché la causa della patologia in questione, si può ricondurre a eccessive sollecitazioni che causano un<strong> deterioramento fisiologico</strong> delle strutture tendino-inserzionali.</p>
<h2>Quali sono i sintomi dell’epicondilite e come si effettua la diagnosi</h2>
<p>La<strong> sintomatologia di questa patologia</strong> ha come caratteristica principale il dolore presente nella zona esterna del gomito, con un’alta percentuale di sensibilizzazione del settore osseo che di solito si attutisce mediante una forte pressione.</p>
<p>Al principio questo stato di dolore si presenta in forma lieve, ma successivamente può propagarsi sui muscoli posti nell’avambraccio.</p>
<p>Questo è indubbiamente un genere di dolore che <strong>può diventare invalidante</strong>, visto che può portare a una diminuzione della forza quando ad esempio bisogna afferrare degli oggetti.</p>
<p>Per fare la <strong>diagnosi nella fase iniziale</strong> bisogna procedere in questo modo:</p>
<ul>
<li>rivolgersi a uno specialista che farà una prima visita, indicando se effettivamente c’è infiammazione</li>
<li>avere conferma tramite una <strong>ecografia</strong>. Tale indagine medica è piuttosto affidabile e permette di svolgere un’osservazione della sofferenza a livello muscolare e dell’inserzione ossea.</li>
<li>Nel momento in cui i sintomi persistono e il dolore inizia ad aumentare notevolmente, allora si può anche decidere di ricorrere a una<strong> risonanza magnetica</strong>. Questo però avviene quando c’è il sospetto che possano esserci delle lesioni maggiormente complicate a livello del gomito.</li>
</ul>
<h3>I trattamenti che si utilizzano per l’epicondilite</h3>
<p>Una volta effettuata la diagnosi, è fondamentale rivolgersi a un buon <strong>Fisioterapista a Milano </strong>per stabilire, così, il trattamento più adeguato da adottare in modo soggettivo. L’epicondilite rientra nell’<strong>ambito delle tendinopatie</strong>, pertanto è sicuramente una malattia alquanto difficile da far guarire in un lasso di tempo breve. Difatti presenta certamente un decorso abbastanza prolungato.</p>
<p>Una delle terapie che si possono applicare in questi casi è la<strong> fibrolisi a Milano</strong>, appartenente a uno dei programmi riabilitativi che si mettono solitamente in pratica in questi casi.</p>
<p>Ma per la precisione <strong>che cos’è la fibrolisi</strong> e perché risulta una delle soluzioni più efficaci per questa patologia?</p>
<h3>Cos’è e a cosa serve la terapia con fibrolisi</h3>
<p>La fibrolisi è una <strong>metodologia di genere fisioterapico</strong> messa in pratica a partire dagli anni ‘80. Per quanto riguarda lo svolgimento della tecnica, il terapista ricorre all’<strong>utilizzo dei fibrolisori</strong>. Questi ultimi sono degli<strong> strumenti metallici oppure costituiti da plastica</strong>, disponibili in diverse forme e curvature, tecnicamente chiamati ganci.</p>
<p>Come sappiamo l’attività fisica e sportiva pone i muscoli sotto stress causandone, nel corso dell’esercizio atletico, dolori vari e rischi di lesioni. Questi danni sono sostituiti dal tessuto cicatriziale che ha un’elasticità minore.</p>
<p>Tale genere di condizioni che in parte rientrano tra quelle patologiche, sono trattabili e si possono risolvere con<strong> la pratica della fibrolisi</strong>. Lo scopo di questa tecnica è quello di riuscire a <strong>scollare le</strong> <strong>masse muscolari</strong>, dando in tal modo la possibilità di uno scorrimento migliore delle stesse fra di loro.</p>
<p>Con questo metodo si vogliono ottenere tre risultati:</p>
<ul>
<li>agire sulle aderenze fibrose formatesi vicino alle articolazioni, in sostanza liberandole, per un migliore movimento.</li>
<li>rilasciare istamina, molecola che agisce sui capillari migliorandone la permeabilità.</li>
<li>Stimolare i recettori nervosi.</li>
</ul>
<p>Il<strong> fibrolisore</strong> dà l’opportunità di giungere in profondità, dove le dita non possono arrivare. Quindi rende molto più semplice la fase di scollamento delle fibre muscolari, come pure la riduzione delle tensioni provocate da cicatrici di tipo muscolare e cutanee.</p>
<p>Questa tecnica si basa su un insieme di movimenti specifici. Un aspetto da considerare è che non si tratta di un procedimento del tutto indolore, dunque spesso capita di avere una sorta di irritazioni il giorno dopo. In compenso, però, <strong>i risultati risultano essere piuttosto veloci</strong>, rispetto ad altre tipologie di cure.</p>
<p>Durante questi trattamenti è importante rispettare un periodo di arresto, per quanto riguarda la propria attività lavorativa o sportiva, così da dare il tempo necessario alla struttura di potersi riequilibrare, ritrovando un ottimale stato di salute.</p>
<h3>I ganci della fibrolisi</h3>
<p>I diversi <strong>generi di curvatura di questi ganci</strong> servono per adattarsi alle varie strutture in esame, consentendo una buona adesione sia alla cute che ai muscoli. <strong>I ganci utilizzati con la fibrolisi</strong> terminano con una superficie superiore con la forma di una spatola smussa; si è potuto appurare che molti pazienti mostrano una buona tollerabilità ai ganci della <strong>fibrolisi</strong> <strong>meccanica</strong>.</p>
<p>Una condizione che consente di facilitare l’azione del terapista, così da diminuire la forza di contatto sulla pelle del paziente.</p>
<p>Un concetto da tenere a mente è che questa tipologia di attrezzo riabilitativo, rende fattibile l’accesso anche in determinate zone difficilmente trattabili manualmente.</p>
<p>In più si tratta di uno strumento che rappresenta <strong>un valido supporto per il fisioterapista</strong>, perché gli permette di essere molto più preciso, con beneficio e del paziente ma anche della salute delle mani dell’osteopata stesso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1377" src="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/epicondilite-1-1200x675-1.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/epicondilite-1-1200x675-1.jpg 1200w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/epicondilite-1-1200x675-1-300x169.jpg 300w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/epicondilite-1-1200x675-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/epicondilite-1-1200x675-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/fibrolisi-ed-epicondilite-come-curare-il-gomito-del-tennista/">Fibrolisi ed epicondilite: come curare il gomito del tennista</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Fibrolisi nelle fibrosi muscolari</title>
		<link>https://www.fisioterapista-milano.com/la-fibrolisi-nelle-fibrosi-muscolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[casano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2022 14:27:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fibrolisi]]></category>
		<category><![CDATA[fibrosi muscolare]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapista Milano]]></category>
		<category><![CDATA[osteopata Milano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fisioterapista-milano.com/?p=1373</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; La Fibrolisi Diacutanea è una tecnica di fisioterapia strumentale indicata per il trattamento dei dolori meccanici dell&#8217;apparato muscolo-scheletrico e delle fibrosi muscolari. Il prefisso dia- viene dal greco e significa “attraverso”, mentre lisi significa “distruzione”. Quindi è una “distruzione delle fibrosi attraverso la cute (la pelle)”. Viene inserita tra le delle Soft Specific Tissue</p>
<p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/la-fibrolisi-nelle-fibrosi-muscolari/">La Fibrolisi nelle fibrosi muscolari</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>Fibrolisi Diacutanea</strong> è una tecnica di fisioterapia strumentale indicata per il trattamento dei dolori meccanici dell&#8217;apparato muscolo-scheletrico e delle <strong>fibrosi muscolari</strong>. Il prefisso <em>dia-</em> viene dal greco e significa “<em>attraverso</em>”, mentre lisi significa “<em>distruzione</em>”. Quindi è una “<em>distruzione delle fibrosi attraverso la cute (la pelle)</em>”. Viene inserita tra le delle Soft Specific Tissue Mobilization (SSTM) Instrument Assisted, che sono delle tecniche di manipolazione dei tessuti con l’utilizzo di strumenti specifici.</p>
<p>L&#8217;iniziatore del metodo è stato <strong>Kurt Ekman</strong>, un fisioterapista svedese, negli anni ‘60. Ekman si rese conto che con la semplice pressione delle dita, molte volte non fosse possibile riuscire ad arrivare in profondità nei tessuti e “sciogliere” le fibrosi. Di conseguenza, formulò un materiale che si adattasse al meglio a questa esigenza clinica. Successivamente, i suoi studi furono completati dai due fisioterapisti belga, Jean Burnotte e Pierre Duby. Attualmente, per questa tecnica, vengono utilizzati generalmente dei ganci in acciaio inossidabile, o eventualmente in plastica (fibrolisori). Questi strumenti sono chiamati anche <strong>crochet</strong>, che in italiano significa “uncinetto”. Si tratta di una tecnica che deve necessariamente essere eseguita da personale esperto e formato su questo argomento. È quindi importante rivolgersi a un buon <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/"><strong>Fisioterapista a Milano</strong></a> e verificare che sia iscritto all’albo, così da essere sicuri che sia veramente titolato e abilitato.</p>
<h2>Fibrolisi a Milano: come si esegue ed effetti</h2>
<p>Vediamo allora <strong>come si fa la fibrolisi</strong>. In un primo momento il fisioterapista vi valuterà e osserverà la zona da trattare, così da poter impostare il trattamento nel modo corretto. Il trattamento consiste nel “racchiudere” la fascia e il tessuto muscolare all&#8217;interno della curva dell&#8217;uncino, stando attenti a non fare in moda che possa essere tagliente. Ciò è possibile aiutandosi con l’altra mano, che segue e accompagna la traiettoria del gancio. La stessa tecnica viene utilizzata per il trattamento delle cicatrici. La cicatrice viene “inglobata” nella curva del gancio e viene tirata, sollevata e stirata fino a essere “scollata”. Un altro metodo di applicazione è la tecnica che viene chiamata “del gancio invertito” e prevede l&#8217;utilizzo della porzione convessa dell’uncino.</p>
<p>Gli <strong>effetti della fibrolisi</strong> sono:</p>
<ul>
<li><strong>Meccanici</strong>: agisce infatti sulle aderenze fibrose e/o sui corpi fibrosi che si formano principalmente sulle zone vicine alle articolazioni, liberandole. Lo scopo della fibrosi (quindi della “rottura”) è quello di migliorare il movimento dei diversi piani dei tessuti muscolari tra di loro, favorendone così l&#8217;elasticità.</li>
<li><strong>Circolator</strong>i: perché viene rilasciata istamina, una molecola che migliora la permeabilità dei capillari.</li>
<li><strong>Sui riflessi</strong>: l&#8217;azione a livello locale si riflette poi su tutto l’organismo attraverso la stimolazione dei recettori nervosi.</li>
</ul>
<h2>Osteopata a Milano: per cosa è indicata la fibrolisi</h2>
<p>Come abbiamo già anticipato, la fibrolisi diacutanea trova indicazione nelle fibrosi muscolari e nelle aderenze causate dalle cicatrici. Vediamo però, nel dettaglio, per quali situazioni è maggiormente indicata e dà i risultati migliori:</p>
<ul>
<li><strong>Aderenze</strong>, conseguenti a un trauma o a un intervento chirurgico (cicatrici post-chirurgiche).</li>
<li><strong>Processi infiammatori o degenerativi delle strutture muscolo-scheletriche</strong>, come tendinosi (un processo di dolore cronico che riguarda i tendini), pubalgia (che ha come sintomo principale il dolore a livello dell’inguine o del lato interno della coscia, colpisce molto i calciatori e i pallanuotisti), fascite plantare (un disturbo per il quale si avverte dolore a livello della pianta del piede), epicondilite (gomito del tennista), lombalgia (mal di schiena), torcicollo, tendinite del tendine d&#8217;Achille, ecc.</li>
<li><strong>Patologie neurologiche e nevralgie da irritazione meccanica dei nervi periferici</strong>, come nevralgia di Arnold (o nevralgia occipitale, che è un tipo di mal di testa con episodi acuti e intensi che partono dalla zona poco sopra la nuca), la cosiddetta “sciatica” (la sciatalgia, un’infiammazione del nervo sciatico, il più lungo del nostro corpo, con sintomi dolorosi che partono dal gluteo fino al piede), nevralgia cervico-brachiale e intercostale (dei nervi della zona cervicale e del torace), sintomi da intrappolamento di un nervo, ecc.</li>
<li>Trattamento delle sindromi trofiche delle estremità, sindromi compartimentali, ecc.</li>
</ul>
<p>Più l’aderenza è profonda e più il fisioterapista dovrà essere competente nell’applicazione di questa tecnica. Per valutarne gli effetti benefici, i terapisti utilizzano alcune scale di valutazione per quantificare il dolore dei pazienti prima e dopo le sedute (come la scala numerica o la scala visiva).</p>
<h2>La fibrolisi diacutanea è pericolosa? Le controindicazioni</h2>
<p>Se per una seduta di fibrolosi diacutanea ci si rivolge a un fisioterapista esperto, si tratta di una tecnica assolutamente sicura e indolore. È possibile però, avvertire un po’ di fastidio sul momento se le aderenze sono molto spesse. Successivamente al trattamento, inoltre, per un paio di giorni, si può percepire un po’ di indolenzimento della zona trattata. Dal momento che il fisioterapista è andato a “rompere” le fibrosi.</p>
<p>La <strong>fibrolisi è controindicata</strong> nelle seguenti condizioni:</p>
<ul>
<li>fratture ossee (devono prima ristabilirsi prima di poter effettuare qualsiasi trattamento),</li>
<li>ossa deboli (a causa di una condizione patologica come l&#8217;osteoporosi, in cui le ossa si “sfaldano” facilmente),</li>
<li>nei soggetti molto anziani (non solo per la presenza di osteoporosi, ma anche di altre patologie),</li>
<li>nei soggetti particolarmente sensibili alla stimolazione dolorosa,</li>
<li>in caso di trombosi venosa profonda, TVP (si rischia che un coagulo possa staccarsi e andare in circolo nel corpo),</li>
<li>in caso di fragilità capillare,</li>
<li>assunzione di farmaci per fluidificare il sangue (coumadin, eparina, ecc.) per alcune patologie cardiache e disturbi della coagulazione del sangue (che sono a rischio di tagli ed emorragie),</li>
<li>ustioni o ferite.</li>
</ul>
<h2>Fibrolisi diacutanea: conclusioni</h2>
<p>Come abbiamo visto, la fibrolisi diacutanea è una tecnica di fisioterapia strumentale molto interessante e molto utile. Vogliamo lasciarvi quindi con una breve lista dei <strong>vantaggi della fibrolisi</strong>:</p>
<ul>
<li>la fibrolisi utilizza appositi strumenti (fibrolisori o crochet) per rompere le aderenze fibroso del tessuto connettivo per permettere ai tessuti di recuperare il normale scorrimento tra di loro;</li>
<li>questa tecnica è supportata da numerosi studi scientifici, che hanno verificato un aumento del rilassamento muscolare dopo una seduta di fibrolisi;</li>
<li>è indicata per numerose patologie, non solo muscolari e tendinee, ma anche neurologiche;</li>
<li>è una tecnica sicura, senza rischi e quasi indolore.</li>
<li>per imparare questa tecnica, i fisioterapisti seguono corsi specifici di alta formazione e di alta qualità con insegnanti esperti in materia.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1374" src="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/fibrolisi-diacutanea.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/fibrolisi-diacutanea.jpg 1280w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/fibrolisi-diacutanea-300x169.jpg 300w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/fibrolisi-diacutanea-1024x576.jpg 1024w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/fibrolisi-diacutanea-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/la-fibrolisi-nelle-fibrosi-muscolari/">La Fibrolisi nelle fibrosi muscolari</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parla l&#8217;esperto della Fibrolisi</title>
		<link>https://www.fisioterapista-milano.com/parla-lesperto-della-fibrolisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[casano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 14:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fibrolisi]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapista Milano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fisioterapista-milano.com/?p=1370</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sul web, sui social o, magari, semplicemente in una conversazione con degli amici, si sarà sicuramente sentito parlare di fibrolisi diacutanea. La fibrolisi rientra tra le tecniche strumentali proposte dai fisioterapisti per risolvere alcune problematiche muscolo-scheletriche come, in primis, le fibrosi muscolari. Si può utilizzare anche per alcune problematiche neurologiche e ha avuto origine negli</p>
<p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/parla-lesperto-della-fibrolisi/">Parla l’esperto della Fibrolisi</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul web, sui social o, magari, semplicemente in una conversazione con degli amici, si sarà sicuramente sentito parlare di <strong>fibrolisi diacutanea</strong>. La fibrolisi rientra tra le tecniche strumentali proposte dai fisioterapisti per risolvere alcune problematiche muscolo-scheletriche come, in primis, le fibrosi muscolari. Si può utilizzare anche per alcune problematiche neurologiche e ha avuto origine negli anni ’60 del ‘900. Per eseguirla si utilizzano degli appositi strumenti a forma di gancio in acciaio inox, chiamati fibrolisori o anche “crochet”, che in inglese significano “uncinetto”. Per conoscere al meglio questo argomento, abbiamo preparato una serie di domande e risposte a un fisioterapista <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/"><strong>esperto di fibrolisi,</strong></a> che ci ha tolto ogni dubbio.</p>
<ul>
<li><em>Innanzitutto, vorremmo sapere, che cos’è la fibrolisi?</em></li>
</ul>
<p>Per capire <strong>cos’è la fibrolisi diacutanea</strong>, possiamo concentrarsi già solamente sul nome. La parola lisi significa “distruzione”, mentre la particella dia- deriva dal greco e significa attraverso. Quindi la fibrolisi diacutanea è, letteralmente, la “distruzione delle fibrosi attraverso la pelle”. Dobbiamo la nascita di questa tecnica al fisioterapista <strong>Kurt Ekman</strong>, che ne pose le basi negli anni ’60 del secolo scorso. Questo fisioterapista capì che con il solo utilizzo delle mani non era sempre semplice riuscire a rompere le fibrosi e le aderenze che si formano nel nostro corpo. E quindi ha formulato degli appositi strumenti, i fibrolisori, che sono a forma di gancio. Jean Burnotte e Pierre Duby, due fisioterapisti belga, poi, misero a punto la sua tecnica.</p>
<h2>Fibrolisi a Milano: le risposte dell’esperto</h2>
<p>Continuiamo con le nostre domande.</p>
<ul>
<li><em>Ci spieghi meglio, in che cosa consistono questi strumenti?</em></li>
</ul>
<p>I <strong>fibrolisori</strong>, che vengono chiamati anche con il termine inglese crochet, che in italiano indicano l’uncinetto, sono degli strumenti generalmente in acciaio inox, o anche in plastica, a forma di gancio. Possono avere una diversa curvatura in base alla zona da trattare.</p>
<ul>
<li><em>Come si impara questa tecnica?</em></li>
</ul>
<p>Quando si tratta della propria salute, la cosa fondamentale è affidarsi a professionisti esperti e titolati. Un fisioterapista laureato, oppure con un diploma equivalente, sarà iscritto sicuramente all’albo. Dopo la laurea, poi, c’è la possibilità di seguire un corso sulla fibrolisi diacutanea. Durante questo corso si viene seguiti da docenti preparati ed esperti in materia e si fa tanta pratica.</p>
<ul>
<li><em>Per quali disturbi e per quali patologie è indicata la fibrolisi?</em></li>
</ul>
<p>La fibrolisi può essere usata in più situazioni. Per prima cosa, è ottima per il trattamento delle <strong>aderenze</strong> che si formano o dopo un trauma, oppure dopo un intervento di chirurgia. Infatti, molto spesso, può capitare che una cicatrice post-chirurgica diventi molto fibrosa e crei delle aderenze. Oppure nel caso di <strong>processi infiammatori o degenerativi dell’apparato muscolo-scheletrico</strong>, che possono colpire sia gli sportivi, che chi non pratica sport. Tra questi ci sono, ad esempio, l’epicondilite, il cosiddetto gomito del tennista, che porta molto dolore al livello della parte esterna del gomito. O, ancora, la fascite plantare, in cui il paziente avverte molto dolore a livello della pianta del piede. Possiamo utilizzare la fibrolisi anche in alcune patologie dolorose che colpiscono i <strong>nervi</strong>. Tra queste, conosciamo tutti sicuramente la fastidiosissima “sciatica”, che in gergo si chiama “sciatalgia”. Questa infiammazione colpisce il nervo sciatico, che è il nervo più lungo del nostro corpo e che dà dolore a partire dal gluteo e può arrivare anche fino al piede. Ci sono anche delle forme di cefalea molto dolorose che possono essere trattate con la fibrolisi.</p>
<h2>Fisioterapista a Milano: come si fa la fibrolisi</h2>
<ul>
<li><em>Come viene eseguita la fibrolisi?</em></li>
</ul>
<p>Per prima cosa, quando si inizia un trattamento di fisioterapia, bisogna fare un’adeguata valutazione del paziente e osservare la zona da trattare. Fatto questo, si passa alla fibrolisi vera e propria. Poi si prende il fibrolisore e si “racchiudono” nel gancio dell’uncino il tessuto muscolare e la fascia da trattare. Per eseguire la tecnica al meglio e per non rischiare di tagliare il paziente, ci si aiuta con l’altra mano per darsi la giusta direzione e tenere tesa la pelle. Oppure si può utilizzare l’altra porzione dell’uncino e usare la tecnica “del gancio invertito”.</p>
<ul>
<li><em>Quali sono gli <strong>effetti della fibrolisi </strong>sul nostro corpo?</em></li>
</ul>
<p>La fibrolisi ha sulla zona da trattare tre effetti principali: quello meccanico, quello circolatorio e quello sui riflessi. L’<strong>effetto meccanico </strong>è proprio quello diretto sulle fibrosi. Come detto già in precedenza, con questa tecnica andiamo a “distruggere” e a “rompere” le aderenze fibrose che si formano tra i vari piani tissutali. In questo modo, riusciranno a scorrere di nuovo liberamente tra di loro. Gli <strong>effetti circolatori</strong> si hanno grazie al rilascio di istamina, una molecola che agisce anche sui capillari, migliorando il microcircolo. L’<strong>effetto sui riflessi </strong>è invece dato dal fatto che, un’azione a livello locale, viene poi riflessa sull’intero organismo proprio grazie ai recettori nervosi.</p>
<ul>
<li><em>La fibrolisi è dolorosa? </em></li>
</ul>
<p>Se eseguita da un fisioterapista esperta, no, la fibrolisi non è assolutamente dolorosa, né in alcun modo pericolosa. Ci sono però dei casi in cui, se le fibrosi sono molto spesse, può risultare un po’ fastidiosa. Successivamente al trattamento si può solamente avvertire per un paio di giorni una sensazione di indolenzimento.</p>
<ul>
<li><em>Ci sono dei casi in cui non è possibile fare la fibrolisi?</em></li>
</ul>
<p>Sì, in caso di fratture ossee che non si sono ancora consolidate, nei pazienti anziani o con osteoporosi, nei soggetti che non tollerano la stimolazione dolorosa, nei pazienti che hanno disturbi della coagulazione o che prendono farmaci anti-coagulanti, in caso di trombosi venosa profonda o, infine, se sono presenti ferite o ustioni.</p>
<h2>Osteopata a Milano: le nostre conclusioni sulla fibrolisi</h2>
<p>Grazie alle risposte date dal nostro esperto, possiamo concludere che la <strong>fibrolisi diacutanea è una tecnica sicura</strong> e molto utile, ovviamente se praticata da personale qualificato e attento. Non è assolutamente dolorosa e lascia solamente una sensazione di indolenzimento, dovuta comunque alla rottura delle fibrosi e delle aderenze. È indicata per patologie tendinee e muscolari molto comuni, che possono colpire il piede, la caviglia o il gomito, ma anche per le nevralgie. Ci sono, infine, numerosi studi scientifici a supporto di questa tecnica, che aiuta anche il rilassamento della muscolatura, riducendo il dolore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1371" src="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/5b87d013-451c-4346-91aa-768425bbab96.png" alt="" width="800" height="600" srcset="https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/5b87d013-451c-4346-91aa-768425bbab96.png 800w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/5b87d013-451c-4346-91aa-768425bbab96-300x225.png 300w, https://www.fisioterapista-milano.com/wp-content/uploads/2022/09/5b87d013-451c-4346-91aa-768425bbab96-768x576.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>The post <a href="https://www.fisioterapista-milano.com/parla-lesperto-della-fibrolisi/">Parla l’esperto della Fibrolisi</a> first appeared on <a href="https://www.fisioterapista-milano.com">Fisioterapista Milano</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
